Scrivere è un po’ una dipendenza. Quando non lo fai da un po’, quando abbandoni “l’arte”, inizi a percepire un senso di vago malessere. Prima attenuato, poi più incalzante, infine insostenibile. Scrivere è un bisogno, è aria. Ricordi la sensazione di qualcosa di vivo, ricordi la consistenza dei personaggi che prendono forma dalle tue dita.. la ricordi e ne hai bisogno.
Questa è la storia della mia dipendenza.
Questa è la storia di come non riesco a smettere.
domenica 6 aprile 2014
Storia di una dipendenza
mercoledì 1 maggio 2013
Io scrivo.
Scrivere è qualcosa a cui non so rinunciare.
E' qualcosa di dolcemente irrazionale, fortemente inconsapevole. E' più forte di me.
Il solo pensiero delle mie dita che volano sulla tastiera o della mia mano che si macchia d'inchiostro, il solo ricordare la sensazione di un mondo che prende forma attraverso la mia penna, basta a farmi sentire quel familiare nodo alla gola, quella commozione che mi inumidisce gli occhi e mi fa sorridere.
Oggi ho bisogno di scriverlo, di mettere questa rosa d'emozione e consapevolezza nero su bianco.
Forse perché a volte abbiamo bisogno di ricordare. Forse perché a volte l'unico modo per gestire le sensazioni è scriverle.
O, più semplicemente, perché io sono nata per questo. Sono nata per scrivere, sono nata per trasformare la mia anima in parole.
sabato 23 marzo 2013
Anonymous
“Le voci… Non riesco a fermarle, mi assalgono. Mentre dormo, mentre veglio, mentre mangio, mentre passeggio. Le dolci brame di una vergine, le travolgenti ambizioni di un cortigiano, gli infernali disegni di un assassino, le pietose suppliche delle sue vittime!Solo quando metto le loro parole, le loro voci, sulla pergamena si allontanano, liberate. Solo allora la mia mente si placa… in pace. Diventerei pazzo se non registrassi le voci.” “Sei posseduto…”
“Forse lo sono.”
Anonymous
domenica 17 marzo 2013
News
Fanciulli, vi devo aggiornare di un po' di novità che avevo lasciato arretrate..
Perdonatemi, purtroppo ho trascurato il servizio informazioni in questi mesi.
A dicembre si è svolta a Tropea (Vibo Valentia, Calabria, Italia, Europa, Mondo) la splendida manifestazione del premio "Calabria per sempre", indetto dalla Fondazione Nicola Liotti.
Lì, ho avuto l'onore di partecipare come relatrice sul tema: "La lettura salva la vita?". E' stato un incontro bellissimo, ricco di confronto e di pathos, in cui ho avuto modo di incontrare persone fantastiche.
Quest'esperienza è stata ancora più bella poiché ho avuto l'occasione di condividerla con la mia meravigliosa sorellina, fondatrice di "Cose da lettori", pagina facebook di meritato successo.
Vi lascio con la foto dell'articolo pubblicato sul Quotidiano della Calabria,
Un abbraccio :)
mercoledì 15 agosto 2012
domenica 20 maggio 2012
Tempo e pagine
Un libro è capace di fermare il tempo.
Sospesi tra le pagine di un mondo che non c'è,
di un'altra realtà, di un altro universo,
il tempo smette di scorrere.
Lì, tra le righe di un'anima sconosciuta,
viviamo vite che non saranno mai.
sabato 24 marzo 2012
L'abito di piume
"Ero stata giù di morale tutta la giornata, ma quando si era fatta sera il mio umore era mutato. Esposto alla luce del tramonto che si avvicinava sempre più, era cambiato senza che me ne rendessi conto. Come quando ci si sveglia al mattino e ci si sente rinfrancati. Come quando la notte diluvia e l’aria si purifica. Una cosa del genere."
Banana Yoshimoto
NB: Un libro molto particolare, di un'autrice che credo riesca ad essere solo così, sospesa tra vita e morte, spirito e materia, visibile e invisibile. Più concreto di Amrita, più positivo. Mi è piaciuto, l'ho letto d'un fiato.
giovedì 2 febbraio 2012
Seta - Baricco
"È uno strano dolore... Morire di nostalgia per qualcosa che non vivrai mai."
E' per la capacità straordinaria di questo autore di trasmettere moltissimo con tutto ciò che non dice. Perché nei suoi libri le parole più forti sono quelle non dette. Perché riempie le pagine di silenzi. Le impregna di significati che restano sospesi nel vuoto tra gli occhi e le pagine. Non posso descriverlo senza alterarlo.
mercoledì 4 gennaio 2012
Video intervista
Eccomi tornata tra voi, dopo la pausa ristoratrice delle vacanze natalizie che qui al sud si possono condensare in due parole: cibo e famiglia. Mi dilungherò presto sul fascino di questi termini, ma per adesso mi limito a postarvi il video dell'intervista a "Se Scrivendo", con il simpaticissimo Christian Floris:
Aspetto i vostri commenti!
Un abbraccio
sabato 24 dicembre 2011
Merry Christmas
Auguro a tutti voi uno splendido Natale, ricco di avventure e storie a lieto fine, pieno di magia e momenti incantati.
Vi auguro ogni felicità.
Con affetto,
Silvia
martedì 20 dicembre 2011
Luoghi
Poi torno a casa, accendo il portatile e scrivo. Qui c'è l'atmosfera giusta, la luce giusta, persino i suoni sono quelli adatti. La tranquilla confusione di casa chiusa oltre la porta, il soffuso scalpiccio del cane in giardino, il vento, la pioggia o il colore del sole oltre le finestre. E' qui che la fantasia ha spazio, aria, nutrimento. Qui. Dove il mare e le montagne si abbracciano nel panorama del Golfo, qui dove il fuoco scoppietta nel camino e i miei libri preferiti mi guardano dalla libreria. Qui, dove ci sono io.
giovedì 24 novembre 2011
Recensione dei miei romanzi su Sognando Leggendo
Leggerla è stato davvero un piacere. Ricevere consigli e critiche costruttive è uno stimolo per migliorare, per perfezionare la stesura degli altri romanzi; leggere pareri positivi, poi, mi aiuta a comprendere quali sono i punti di forza del mio stile; infine, per me è molto importante sapere se sono riuscita a trasmettere qualcosa.
Ringrazio ancora Nasreen, sono molto contenta di questa recensione. Vi lascio il link.
http://networkedblogs.com/qkOJJ
Un abbraccio
lunedì 21 novembre 2011
Interviste e qualcos'altro in quel di Roma
Sono appena tornata da Roma ed eccomi qui a svelarvi il perché della mia assenza.
Ho registrato delle interviste televisive per VivaL'ItaliaChannel (canale Sky 879), precisamente per SeScrivendo e 10Libri, più un intervento radiofonico per la trasmissione "La luna e i falò". Ho avuto il piacere di parlare con Christian Floris dei miei libri, di rispondere a domande puntuali e intelligenti e di vivere un'esperienza davvero interessante. Sono soddisfatta nonostante l'ansia da telecamere e tutto ciò che vi è collegato. Lo staff è stato semplicemente perfetto: disponibile, competente, gentile. Ho cercato di cogliere gli aspetti forse più trascurati dei miei libri, quelli che chi guarda a un fantasy di solito non vede, quello che ci permette di capire che il fantasy non è solo magia e spade e draghi e cavalieri. Il fantasy è qualcosa di molto più profondo, che fa parte del tessuto antropologico della cultura di ogni paese, è qualcosa che ci rappresenta profondamente e ci appartiene. Al più presto vi comunicherò le date e gli orari in cui saranno trasmesse le puntate.
Questa sono io nello studio, in tutto il mio splendore (ironia a palate!) :D
Un abbraccio
martedì 15 novembre 2011
L'eleganza del riccio - Muriel Barbery
lunedì 31 ottobre 2011
Un giorno - David Nicholls
Un giorno. Dal 1988 al 2007, Nicholls ci racconta il 15 luglio di Dex ed Em, Em e Dex. Vediamo scorrere il tempo mentre sfogliamo le pagine, passiamo dalle musicassette, ai cd, all'ipod, dai vent'anni ai trenta fino ad approdare nei temuti quaranta. Scrittura divina: divertente, fresca, effervescente. Emma è.. Beh, non so definirla. Mi ci identifico un po', ecco. Stesse paure. E Dexter è completamente fuori di testa. Ma è adorabile. Così incostante e bastardo, dolce e perdutamente debole. Ma il libro è più di questo. E' più del tempo che passa e degli anni che fluiscono tra le pagine, è lo scorrere di menti che cambiano, dei sogni che sfumano e della vita che si concretizza, delle sconfitte umilianti e dei picchi di euforia, delle follie e delle responsabilità. Sono due vite raccontate alla perfezione, attraverso un campionario che pone tutto sotto l'implacabile giudizio del tempo e del confronto. Chi eravamo e chi siamo diventati, cosa sognavamo e cosa abbiamo ottenuto.
E noi dove saremo?
venerdì 16 settembre 2011
Amrita
"La cucina di notte, a starci da solo, è un territorio pericoloso: il pensiero può raggiungere un punto di non ritorno.
Non bisogna restarci troppo a lungo. Non vi si può confinare una madre, una moglie, una figlia. I propositi omicidi, il bortsch più squisito, l'alcolismo delle casalinghe nascono tutti lì. In questo grande luogo che governa la casa intera."
*Banana Yoshimoto*
giovedì 15 settembre 2011
Che rumore fa la felicità?
Prospetto di essere occupata in un divino impiego in questi giorni. Se avrete bisogno di me, mi troverete seduta su una nuvola a respirare l'odore dei libri che ho comprato e a divorare le storie, le emozioni e le passioni che vi sono contenute.. Ma tranquilli, scenderò tra voi, di tanto in tanto, per rendervi partecipi di come procedono le cose nel paradiso dei lettori :D
Corro a scegliere un libro da cui iniziare la lettura!
Un abbraccio da una Silvia sorridente e gongolante :P
martedì 6 settembre 2011
assi nella manica
Non sei fregato veramente finché hai da parte una buona storia da raccontare e qualcuno a cui raccontarla.
Alessandro Baricco
sabato 27 agosto 2011
Lucrezia Borgia, Bellonci
Passioni, incesti (veri o presunti che fossero), potere e sensualità bruciano questo sangue vibrante di vita e di bramosia che scorreva nelle vene della famiglia più potente d'Italia. Onorati, riveriti, temuti da tutti. E da tutti disprezzati. Hanno manipolato le vicende dell'Italia rinascimentale: illegittimi, corruttori, scandalosi ma sempre e sempre più forti.. e intoccabili.
Rodrigo, papa Alessandro VI.. lussurioso e nepotista, gestisce con stupefacente abilità diplomatica le redini della famiglia, ma sempre e inguaribilmente in balia delle passioni.
Cesare, primogenito del papa. "Non ci fu uomo con meno vocazione religiosa di lui" dice la Bellonci.. e ci prende in pieno. Assetato di potere temporale, Cesare è straordinariamente intelligente. Così astuto e spietato da incutere inevitabilmente paura.
Lucrezia, unica figlia femmina della stirpe papale. Bella e donna. Travolta dai giochi maschili che scelgono al posto suo e dagli uomini soverchianti della sua famiglia che nell'ombra languida delle candele tracciano il suo destino.
E poi nell'ombra decine di figure si nascondono tra i broccati, i velluti e le sete del palazzo. Giulia la Bella Farnese, che sospiri vibranti di passione ha suscitato in tutta Italia e per la quale il papa perse la testa. Sancha d'Aragona, la voluttuosa, capricciosa e passionale principessa adolescente data in sposa al piccolo e infantile Joffré Borgia. Juàn, l'inetto e favorito figlio di papa a cui tutti i privilegi sembrano piovere dal cielo. Il bello e virtuoso Alfonso di Bisceglie, che inevitabilmente sarà travolto dall'impetuoso fiume degli interessi borgiani. Figure che passano nell'universo dei Borgia, illuminate dalla luce sinistra delle loro mire e delle loro brame e che cercano, insaziabilmente, di resistere alla forza della famiglia e, se possibile, di carpire le briciole del loro potere.
"Lucrezia Borgia", di Maria Bellonci (che avevo già amato in "Rinascimento privato") ci porta in un Vaticano che si presenta come un affresco di vizi e vergogne.
Un girone dantesco in cui i Borgia regnano sovrani.