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domenica 8 giugno 2014

133 giorni di me - Mediocrità

Non so cosa scrivere. Vorrei allietarvi con qualche perla di saggezza, con qualche immagine indimenticabile, con una riflessione che vi tocchi il cuore. Ma oggi purtroppo non ne ho. Oggi posso condividere la mia confusione e la mia incertezza, per un mondo pieno di precarietà, di ambiguità, un mondo indefinito che evita i contrasti e le opposizioni. Chi siamo? Cosa vogliamo? Dove stiamo andando? Siamo in un mondo che non prende ciò che vuole e non vuole ciò che ha, siamo in un mondo sospeso tra ciò che non è e ciò che non ha. Siamo nel limbo dei sentimenti, della sincerità, siamo nel limbo anche della felicità. Mai un guizzo, mai un brivido, viviamo nei surrogati di vita che ci siamo costruiti. Viviamo nella mediocrità, siamo mediocrità. Troppo mediocri anche per accontentarci, siamo un'umanità insoddisfatta e incapace di reagire. Non sappiamo aggredire la vita, ma al massimo aggrediamo gli altri. Non sappiamo conquistare il nostro posto nel mondo, possiamo solo invidiare quello degli altri. Non sorridiamo di ciò che ci circonda, magari non ci lamentiamo troppo. Mediocri fino in fondo, siamo quelli che stringiamo le spalle.

domenica 25 maggio 2014

133 giorni di me - Wake up and live



Capita di pensare troppo. Ultimamente lo sto dicendo spesso, è uno dei miei temi ricorrenti. Perché a me succede, a volte. Penso, rifletto, esamino, analizzo.. E non vedo il raggio di sole che filtra curioso attraverso le tende, mi perdo un sorriso di quella bimba che sta riempiendo il cuore, mi sfugge una battuta che non avrà lo stesso smalto quando sarà ripetuta.
E quindi basta pensare.
Vivere.
Bisogna solo vivere.
Godere i momenti, accettare l'ignoto e la possibilità di sbagliare, di essere feriti, di non sapere cosa accadrà. Bisogna accettare i rischi, perché la vita è fatta di imprevedibilità, per quanto ci provi, non puoi proteggerti da tutto. Affinché non ti accada nulla, non devi mai fare nulla. E allora perché saremmo qui? Siamo fragili ma non siamo di cristallo. Possiamo cadere e non andare in pezzi. Dobbiamo lanciarci e sapere di poterci rialzare.
Rischiamo. Viviamo.

venerdì 23 maggio 2014

133 giorni di me - Silenzio e Parole



Giornata piena, giornata di riflessioni e parole, tante parole. Oggi ho raccontato molto me stessa e ho pensato poco, perché se pensi troppo rischi di dimenticare di vivere.. Fa bene occuparsi di se stessi, prendersi anche solo un'ora per non vedere nessun altro se non la tua anima.
Il silenzio e le parole.
Opposti, eppure indispensabili.
Vi auguro bei sogni :)

mercoledì 21 maggio 2014

133 giorni di me - Piccole cose


Oggi ho ricompensato la fatica di ieri con dei regalini. Presi di corsa, certo, afferrati di fretta nel tempo che volava via, eppure miei.
Ci ripenso adesso, quando ho appena finito di studiare e domani mi aspetta un'altra giornata pesante, ma sono tutto sommato soddisfatta. Perché sono riuscita a portare a termine tanti piccoli impegni, perché pregusto il momento in cui mi infilerò sotto le coperte e sentirò scivolare via la stanchezza, perché tra le tante cose di questa giornata ci sono alcune piccole dolcezze, astratte e materiali, che scioglieranno un po' dello stress che ho assorbito.
A volte sono le cose piccole, sfuggevoli e magari neanche così significative, quelle che ricordiamo meglio.
Per me, oggi, sono due smalti nuovi e uno yogurt pessimo mangiato in ottima compagnia.

venerdì 16 maggio 2014

133 giorni di me


Inizio quest'avventura piena di paure, ma la inizio lo stesso.
133 giorni per ricominciare, per ritrovare me stessa, per scoprire di nuovo chi sono. Ho deciso di farlo tramite la scrittura: la mia fonte di vita, il nutrimento e l'energia del mio spirito.
Un post al giorno, pieno di progetti e di pensieri, buoni o cattivi che siano - su questo non posso garantirvi.
In ogni caso, sempre, saranno pieni di me e di ciò che amo, vivo, respiro o temo.
Il counter sulla sidebar conterà i giorni, per me e per voi, che mancano al mio obiettivo. 133 giorni per ricominciare, 133 giorni di me: post dopo post, arriveremo al 26 settembre, il giorno del mio compleanno. E per allora vorrò essere Me, semplicemente, essenzialmente Me, come non lo sono da troppo tempo. Metto alla prova la mia costanza, la mia abilità e la mia passione, tutto in gioco per quest'avventura.
Fatemi un in bocca al lupo: ne avrò bisogno :D
Al prossimo post... A domani

sabato 22 giugno 2013

lunedì 27 maggio 2013

Mirror

Ci sono momenti in cui la vita è uno specchio incrinato.


La guardi e ti ritrovi a pensare se ti appartiene, se le due immagini combaciano.


A volte non hai neanche bisogno di pensarci, lo senti già.


Lo senti dentro, come una disarmonia nel fondo della tua anima, una steccatura nella melodia della tua vita.


Quando senti questa dissonanza non ignorarla. Non lo fare, altrimenti finirai per abituartici. Non cercare di soffocarla, non la trascurare.


Semplicemente, cambia.


Stravolgi tutto quello che non va e riaccorda il tuo cuore con lo specchio della tua vita.mirror

mercoledì 1 maggio 2013

Io scrivo.

Scrivere è qualcosa a cui non so rinunciare.


E' qualcosa di dolcemente irrazionale, fortemente inconsapevole. E' più forte di me.


Il solo pensiero delle mie dita che volano sulla tastiera o della mia mano che si macchia d'inchiostro, il solo ricordare la sensazione di un mondo che prende forma attraverso la mia penna, basta a farmi sentire quel familiare nodo alla gola, quella commozione che mi inumidisce gli occhi e mi fa sorridere.


Oggi ho bisogno di scriverlo, di mettere questa rosa d'emozione e consapevolezza nero su bianco.


Forse perché a volte abbiamo bisogno di ricordare. Forse perché a volte l'unico modo per gestire le sensazioni è scriverle.


O, più semplicemente, perché io sono nata per questo. Sono nata per scrivere, sono nata per trasformare la mia anima in parole.


Solo così posso spiccare il volo.scr

venerdì 26 aprile 2013

Il mio post alla Carrie Bradshaw

A volte mi osservo cambiare.

E' un piacere perverso e leggermente sadico quello di guardarsi dentro e osservare i piccoli enormi cambiamenti che hai subìto.

E' come infilare una mano dentro te stesso, afferrare il tuo cuore tra pollice e indice e piazzarlo sotto il vetrino di un microscopio.

Terribilmente inquietante. Ma crudelmente utile.

E allora ti accorgi che il tuo mondo si è tinto di un altro colore. I toni sono diventati più caldi, le lacrime sono aumentate e la colonna sonora è leggermente variata.

In questo shelliano incontro con me stessa,  mi domando se sarebbe realistico pensare di non modificarsi, se sarebbe opportuno sforzarsi di non deviare dalla strada che ci si era prefissati per non rischiare di diventare ciò che non si è, ciò che non si voleva.

Perciò mi chiedo: cambiare deve significare per forza tradire se stessi? Il vero tradimento non è forse l'obbligarsi a non evolversi?

In questa società volubile e incostante, il cambiamento è diventato il nemico oppure è possibile cambiare rimanendo se stessi?

silvia4

Lascio a voi le riflessioni.. Io la mia conclusione l'ho già tratta <3

sabato 23 marzo 2013

Californication







"It's the edge of the world 
And all of western civilization 
The sun may rise in the East 
At least it settles in the final location 
It's understood that Hollywood 
sells Californication.."

 

Red Hot Chili Peppers

mercoledì 20 marzo 2013

Come ti vuoi?

free"C'è chi mi vuole più me stesso
e più profondo, più maledetto
e bravo padre e bravo a letto,
c'è chi mi vuole perfetto..



Di' un po': te come ti vogliono?
Di' un po': tu come ti vuoi?
Tu come ti vuoi?



E sono vivo abbastanza,
sono vivo abbastanza..
Per di qua, comunque vada,
sempre sulla mia strada.."



Ligabue

domenica 17 marzo 2013

Imagine

imagine

Certe volte mi basta un istante di silenzio.

Solo un istante, per cambiare mondo.

Tutto ciò che ancora non è e che forse non sarà mai. Tutto ciò che può essere o che è confinato nell'irrealtà. Ciò che non sarò mai e ciò che già sono. Quello che sono stata e ciò che potrei diventare.

Tutto questo si sprigiona nella mia mente.

Sogno.

Creo.

Come pareti vischiose, visioni e aspirazioni edificano nella mia mente spaccati di vita.

Vite diverse, persone diverse e inconciliabili si impossessano di me per brevi istanti.

Sogno.

Creo.

Costruisco e disfo il futuro, plasmando con le mie stesse dita la vita che avrò.

Sempre diversa, sempre perfettibile.

Escludo e accolgo.

Un nuovo tassello di possibilità si aggrega al puzzle evanescente del mio futuro.

Dance Dance Dance

L'immaginazione non ha problemi di costi e preventivi.


È libera.


Mettiamo da parte ogni preoccupazione piccolo borghese e sogniamo.


dream


H. Murakami

domenica 12 agosto 2012

Ritorni

Ritorno al blog.

Ritorno al mio piccolo angolo di web, oggi ritorno a leggere i miei pensieri in nero sul bianco abbagliante di un computer.

Ho tante cose da raccontarvi e lo farò.

Giorno dopo giorno, di nuovo con voi.

Perdonate l'assenza.

lunedì 2 aprile 2012

Incenso


L'incenso credo sia uno stile di vita.


Quell'odore ti travolge completamente, ti permea, ti entra dentro. Ti rilassa, ti trasporta altrove, ti isola.


Il mondo assume il colore dell'Oriente, si trasmuta in qualcosa di spirituale e onirico.


Diviene un universo quieto e caotico allo stesso tempo, d'oro e d'oscurità. Trapunto di suggestioni e di silenzi.


E quello che rimane, è l'aroma dell'incenso.

giovedì 8 marzo 2012

donne

Donne che rispettano la loro femminilità, donne che ne sono orgogliose. Donne che non la strumentalizzano, donne che non la volgarizzano. Donne che stanno accanto alla persona che amano. Donne che sorridono davanti al loro bambino. Donne che inseguono sogni, donne che affrontano incubi. Donne che combattono ogni giorno, combattono contro tutti. Donne che piangono in silenzio, donne che divorano il mondo. Donne che cambiano, che sanno cambiare. Donne che sono rivoluzione, donne che sono amore. Donne che camminano a testa alta, donne che si nascondono dietro gli occhiali da sole. Bimbe e adolescenti, piccole donne di là da venire. Donne che costruiscono la propria fortuna, donne che ancora hanno tanto da dare. Donne sempre belle, sempre piene, sempre vive. Donne tutto l'anno.


A tutte voi,
anche oggi,


Auguri



venerdì 30 dicembre 2011

Frozen heart


Osserva da lontano il suo cuore ferito, si guarda intorno in una landa gelida e sterile.


E sente che qualcosa si lacera, che quel gelo la penetra dentro,  fino ad attanagliarle il petto in  una morsa di freddo acciaio. 


Si consuma fino a sparire, rarefacendosi in un universo di ghiaccio.

martedì 6 dicembre 2011

Riflessioni nietzschiane su abissi e libertà



Cosa accadrebbe se l'universo si svuotasse di ogni certezza? Se "Dio è morto", l'uomo cosa fa? Diventa un superuomo o soccombe. Nessuna certezza, nessuna direttiva, nessun bene o male preimposto che ci dicano cosa fare o come agire. Completamente soli, dibattuti tra le possibilità. Se il nostro Super-Io fosse improvvisamente muto; nessuna coscienza perché nessun codice etico, morale o positivo che sia, ci dice come dobbiamo pensare. Non esiste un mondo oltre la morte. Siamo venuti dal nulla e finiremo nel nulla. Non c'è nessuno a cui presentare il conto, nessuno a giudicarci, nessun bene superiore per cui ci si deve sacrificare. Se tutto questo ci piombasse addosso, cosa faremmo? Precipiteremmo in un abisso scuro e vorticoso, dove il sopra e il sotto sono confusi, dove il sole emana tenebre e la luce è racchiusa nella notte. Impazziremmo cercando Dio con le lanterne nelle chiese, urleremmo soffocati dal mostruoso serpente che ci si avvinghia alla gola. Cadremmo giù in una voragine senza fondo. Ma quanti di noi scoprirebbero di saper volare, quanti di noi innescherebbero l'eterno ritorno compiendo ogni azione come un atto di volontà? Creatori delle proprie leggi, inventori del proprio destino. Finalmente liberi dai condizionamenti, liberi di plasmare la propria genesi e la propria apocalisse. Solo uomini. Completamente liberi.

venerdì 11 novembre 2011

In this cruel children's game


A volte crudeli, a volte capricciosi, a volte ci nascondiamo per essere cercati. Incoscienti, imprudenti o semplicemente stupidi. Pieni di paure, di mostri che avanzano nella notte ma che a volte non svaniscono all'alba. E giochiamo a fare i grandi cercando di dimenticare che in fondo siamo tutti uguali nel terrore di essere abbandonati.

ps: il titolo del post è mutuato dal titolo di quest'opera di lily sanchez