Visualizzazione post con etichetta rinascimento. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta rinascimento. Mostra tutti i post

sabato 17 settembre 2011

I Borgia


"Domina le tue passioni."


"E se non ci  riesco?"


"Allora dominerai il mondo."


Ecco, è per frasi come questa che adoro "I Borgia". Nonostante le inesattezze storiche (forse necessarie per semplificare un po' la storia e renderla più vicina al pubblico), adoro la resa del clima italiano, degli intrighi e degli eccessi della famiglia Borgia che sempre più assume le caratteristiche di un clan. Da amante della storia, non posso che guardare con un pizzico di nostalgia al sapore reale dei personaggi, quello a cui nel film mi sembra non sia stata resa giustizia: la duplice personalità di Rodrigo, per esempio, con il suo violento amore per i figli che fece sospettare l'incesto o la sostanziale inettitudine di Giovanni (originariamente Juan). Ma la serie non è finita, per cui attenderò prima di esprimermi in questo senso. Per adesso, posso solo dire che mi sta appassionando tantissimo. I costumi sono spettacolari, le ambientazioni, la crudeltà e il terrore suscitato dai Borgia in un periodo già di per sé violento e torbido sono perfetti. La storia in questo periodo è straordinaria, quasi incredibile nella sua orgia di vizi, ed è spettacolare vederla riprodotta. E' vietato ai minori di 14 anni, e con cognizione di causa, per cui riporto il limite :)

“Il valore della vita di un uomo è di gran lunga inferiore al suo peso in oro.”



Edit: Mi ero dimenticata le critiche! :D Forgive me! :D Ho già citato le inesattezze e le omissioni storiche. Alcune non mi ispirano (come questa presunta pura volontà di rendersi credibile da parte di Rodrigo e come la pubblica legittimazione di Cesare, in realtà mai avvenuta, figurarsi poi nei primi mesi del pontificato..), altre invece le giustifico in virtù dell'estrema complessità della storia dell'epoca.. Già si stenta a seguire in questo modo, immaginate con tanti personaggini minori, altre famigliuole, altri fili e altre sotto-trame, tutte vicende che effettivamente si muovevano nella popolosa corte che era quella del pontefice nel Rinascimento.. Sarebbe impossibile! Una critica poi la posso muovere alla ricostruzione della città, forse.. Alcune volte sembra troppo "finta", almeno a me ha dato quest'impressione, in particolare quando ci mostrano la gente che si muove nei vicoletti.. Sembra avere poco respiro, inquadrature troppo strette, senza una bella visione d'insieme. A favore della serie, però devo parlare dell'uso della luce. Lo amo! Leggevo in uno speciale che è stata usata solo la luce naturale. Che sia vero o no, amo quelle ombre languide create dalle candele, il sole che penetra dalle finestre.. bellissimo, bellissimo! :D



In ogni caso, io la promuovo assolutamente, sperando ardentemente che non ci lascino alla prima stagione.. Sarebbe uno spreco! ;)

sabato 27 agosto 2011

Lucrezia Borgia, Bellonci

In questi giorni potete considerarmi prigioniera tra le mura del Vaticano, coinvolta di buona voglia negli intrighi dei Borgia. La Bellonci mi ha presa per mano e mi ha gettata in pasto a questa famiglia straordinaria (l'aggettivo non è un elogio, è solo una constatazione).

Passioni, incesti (veri o presunti che fossero), potere e sensualità bruciano questo sangue vibrante di vita e di bramosia che scorreva nelle vene della famiglia più potente d'Italia. Onorati, riveriti, temuti da tutti. E da tutti disprezzati. Hanno manipolato le vicende dell'Italia rinascimentale: illegittimi, corruttori, scandalosi ma sempre e sempre più forti.. e intoccabili.

Rodrigo, papa Alessandro VI.. lussurioso e nepotista, gestisce con stupefacente abilità diplomatica le redini della famiglia, ma sempre e inguaribilmente in balia delle passioni.

Cesare, primogenito del papa.  "Non ci fu uomo con meno vocazione religiosa di lui" dice la Bellonci.. e ci prende in pieno. Assetato di potere temporale, Cesare è straordinariamente intelligente. Così astuto e spietato da incutere inevitabilmente paura.

Lucrezia, unica figlia femmina della stirpe papale. Bella e donna. Travolta dai giochi maschili che scelgono al posto suo e dagli uomini soverchianti della sua famiglia che nell'ombra languida delle candele tracciano il suo destino.

E poi nell'ombra decine di figure si nascondono tra i broccati, i velluti e le sete del palazzo. Giulia la Bella Farnese, che sospiri vibranti di passione ha suscitato in tutta Italia e per la quale il papa perse la testa. Sancha d'Aragona, la voluttuosa, capricciosa e passionale principessa adolescente data in sposa al piccolo e infantile Joffré Borgia. Juàn, l'inetto e favorito figlio di papa a cui tutti i privilegi sembrano piovere dal cielo. Il bello e virtuoso Alfonso di Bisceglie, che inevitabilmente sarà travolto dall'impetuoso fiume degli interessi borgiani. Figure che passano nell'universo dei Borgia, illuminate dalla luce sinistra delle loro mire e delle loro brame e che cercano, insaziabilmente, di resistere alla forza della famiglia e, se possibile, di carpire le briciole del loro potere.

"Lucrezia Borgia", di Maria Bellonci (che avevo già amato in "Rinascimento privato") ci porta in un Vaticano che si presenta come un affresco di vizi e vergogne.

Un girone dantesco in cui i Borgia regnano sovrani.