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mercoledì 1 maggio 2013

Io scrivo.

Scrivere è qualcosa a cui non so rinunciare.


E' qualcosa di dolcemente irrazionale, fortemente inconsapevole. E' più forte di me.


Il solo pensiero delle mie dita che volano sulla tastiera o della mia mano che si macchia d'inchiostro, il solo ricordare la sensazione di un mondo che prende forma attraverso la mia penna, basta a farmi sentire quel familiare nodo alla gola, quella commozione che mi inumidisce gli occhi e mi fa sorridere.


Oggi ho bisogno di scriverlo, di mettere questa rosa d'emozione e consapevolezza nero su bianco.


Forse perché a volte abbiamo bisogno di ricordare. Forse perché a volte l'unico modo per gestire le sensazioni è scriverle.


O, più semplicemente, perché io sono nata per questo. Sono nata per scrivere, sono nata per trasformare la mia anima in parole.


Solo così posso spiccare il volo.scr

sabato 24 marzo 2012

L'abito di piume



"Ero stata giù di morale tutta la giornata, ma quando si era fatta sera il mio umore era mutato. Esposto alla luce del tramonto che si avvicinava sempre più, era cambiato senza che me ne rendessi conto. Come quando ci si sveglia al mattino e ci si sente rinfrancati. Come quando la notte diluvia e l’aria si purifica. Una cosa del genere."

Banana Yoshimoto

NB: Un libro molto particolare, di un'autrice che credo riesca ad essere solo così, sospesa tra vita e morte, spirito e materia, visibile e invisibile. Più concreto di Amrita, più positivo. Mi è piaciuto, l'ho letto d'un fiato.