Scrivere è qualcosa a cui non so rinunciare.
E' qualcosa di dolcemente irrazionale, fortemente inconsapevole. E' più forte di me.
Il solo pensiero delle mie dita che volano sulla tastiera o della mia mano che si macchia d'inchiostro, il solo ricordare la sensazione di un mondo che prende forma attraverso la mia penna, basta a farmi sentire quel familiare nodo alla gola, quella commozione che mi inumidisce gli occhi e mi fa sorridere.
Oggi ho bisogno di scriverlo, di mettere questa rosa d'emozione e consapevolezza nero su bianco.
Forse perché a volte abbiamo bisogno di ricordare. Forse perché a volte l'unico modo per gestire le sensazioni è scriverle.
O, più semplicemente, perché io sono nata per questo. Sono nata per scrivere, sono nata per trasformare la mia anima in parole.