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mercoledì 1 maggio 2013

Io scrivo.

Scrivere è qualcosa a cui non so rinunciare.


E' qualcosa di dolcemente irrazionale, fortemente inconsapevole. E' più forte di me.


Il solo pensiero delle mie dita che volano sulla tastiera o della mia mano che si macchia d'inchiostro, il solo ricordare la sensazione di un mondo che prende forma attraverso la mia penna, basta a farmi sentire quel familiare nodo alla gola, quella commozione che mi inumidisce gli occhi e mi fa sorridere.


Oggi ho bisogno di scriverlo, di mettere questa rosa d'emozione e consapevolezza nero su bianco.


Forse perché a volte abbiamo bisogno di ricordare. Forse perché a volte l'unico modo per gestire le sensazioni è scriverle.


O, più semplicemente, perché io sono nata per questo. Sono nata per scrivere, sono nata per trasformare la mia anima in parole.


Solo così posso spiccare il volo.scr

giovedì 6 ottobre 2011

Good feelings


Le belle sensazioni si rifugiano nell'ambito del non-detto.
Ti senti bene senza bisogno di spiegare, senza doverti giustificare.
Il non-espresso si colora di toni ancora più accesi.
Quando cerchi di definire, inevitabilmente limiti.
E, limitando, sminuisci.
Per preservare un ricordo, un sogno, un'immagine, non bisogna parlarne.
Silenzio.
Come uno specchio d'acqua quieta, anche il respiro può incresparlo.
Silenzio.
Impregnati della tua emozione.
Senza razionalizzare, senza analizzare.
Nessuna esegesi.
Solo un flusso di sensazioni.
Silenzio dorato o scarlatto.
Perfezione.