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sabato 17 maggio 2014

133 giorni di me - Un fiore tra i capelli


Oggi vi regalo un pensiero bello, un momento di cristallo che mi sono regalata.
C'è qualcosa di compiuto in questo.. Nel sedersi all'aria aperta, con un libro bellissimo tra le mani e il sole che ti scalda le spalle, nell'ascoltare il vento e il profumo della primavera con un fiore scarlatto tra i capelli e qualcosa di perfetto intorno a te.
Nelle ampie pennellate di blu e verde, nelle sfumature del cielo, nelle sottili e cangianti tonalità del mare, nelle ombre sensuali dei monti grigio azzurri dell'orizzonte che sembrano suggerirti qualcosa di altro, d'oltre.
Nel libro che leggi sembra aver letto te, che sembra sussurrarti un segreto con voce seducente...
Ed è lì che senti che tutto è possibile, bello, splendente, vivido. Magico.
Che essere diversi è molto meglio che essere un clone.

lunedì 12 marzo 2012

Biblioteche e dintorni



In biblioteca c'è un'atmosfera unica. Si respira quell'aria spessa di polvere, cultura e fantasmi che non puoi trovare in nessun altro luogo. Senti palpitare tra gli scaffali le anime, le menti e i cuori degli autori più grandi mai esistiti. Ti siedi lì e li senti continuare ad esistere intorno a te. C'è silenzio in biblioteca. Ma non quel silenzio freddo e sterile che porta inquietudine e vuoto. Regna un silenzio greve di pensieri, di attività, di bisbiglii, di idee. La biblioteca è piena di vita soffusa.

martedì 20 dicembre 2011

Luoghi

Quando sono all'università non riesco a scrivere. Ho tante idee, le appunto, penso, ma non riesco quasi mai a mettermi davanti al computer e scrivere. Non ce la faccio, mi blocco.



Poi torno a casa, accendo il portatile e scrivo. Qui c'è l'atmosfera giusta, la luce giusta, persino i suoni sono quelli adatti. La tranquilla confusione di casa chiusa oltre la porta, il soffuso scalpiccio del cane in giardino, il vento, la pioggia o il colore del sole oltre le finestre. E' qui che la fantasia ha spazio, aria, nutrimento. Qui. Dove il mare e le montagne si abbracciano nel panorama del Golfo, qui dove il fuoco scoppietta nel camino e i miei libri preferiti mi guardano dalla libreria. Qui, dove ci sono io.

martedì 26 luglio 2011

Sangue di dea


Sangue di dea è il mio secondo romanzo. Nelle pagine intrise di individualismo, emerge un'intensa analisi della mente umana nel suo scindersi tra natura animale ed entità divina. Vent'anni dopo L'Erede Perduto, le Terre originarie raccontano la storia di Danae, adolescente per metà dea e per metà umana. Ricattata e oppressa, Danae non si rassegna al destino che altri vogliono scrivere e vive una vita in fuga, braccata da chi vuole il suo sangue. Ma Sangue di dea è anche la storia di un amore che può elevare l’uomo alla più alta spiritualità o distruggerlo con la sua assenza. Sospesi tra le arcane Terre Originarie e il Mondo Equivalente, il nostro mondo, osserviamo personaggi e storie estratti da entrambi i mondi che si sovrappongono e si accavallano, mescolando i profili di New York o di Roma alle sconfinate pianure e alle selve misteriose di un’altra epoca.

L'Erede Perduto


L'Erede Perduto è l’epopea della profezia e della predestinazione, della ricerca di se stessi e del proprio posto nel mondo, della scoperta e della riscoperta degli aspetti più oscuri e terribili dell’indole umana. I personaggi sono tormentati, la protagonista in particolare, inquieti e sferzati dai colpi del destino. Dietro le vicende personali, tuttavia, si delineano i profili del dramma collettivo, degli orrori amari dell’imperialismo ricoperti dal sentore dolce delle cause umanitarie. Quando i nodi che intrecciano le vicende degli eroi finalmente si sciolgono, può tuttavia iniziare il secondo capitolo.
Spero abbiate gradito o gradirete la lettura.
Un abbraccio