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venerdì 17 febbraio 2012

Giordano Bruno

Maiori forsan cum timore sententiam in me fertis quam ego accipiam.


Forse tremate più voi nel pronunciare questa sentenza che io nell'ascoltarla.


Giordano Bruno fu uno dei più grandi pensatori italiani. La sua filosofia, che parlava della divinità come un'unione panteistica di materia e pensiero, venne sottoposta al giudizio dell'Inquisizione e proclamata eretica perché in contrasto con il credo cristiano.  Denudato e con la lingua stretta in una morsa affinché non potesse parlare,  fu legato al rogo e arso vivo in Campo de' Fiori.


Era il 17 Febbraio 1600.

martedì 6 dicembre 2011

Riflessioni nietzschiane su abissi e libertà



Cosa accadrebbe se l'universo si svuotasse di ogni certezza? Se "Dio è morto", l'uomo cosa fa? Diventa un superuomo o soccombe. Nessuna certezza, nessuna direttiva, nessun bene o male preimposto che ci dicano cosa fare o come agire. Completamente soli, dibattuti tra le possibilità. Se il nostro Super-Io fosse improvvisamente muto; nessuna coscienza perché nessun codice etico, morale o positivo che sia, ci dice come dobbiamo pensare. Non esiste un mondo oltre la morte. Siamo venuti dal nulla e finiremo nel nulla. Non c'è nessuno a cui presentare il conto, nessuno a giudicarci, nessun bene superiore per cui ci si deve sacrificare. Se tutto questo ci piombasse addosso, cosa faremmo? Precipiteremmo in un abisso scuro e vorticoso, dove il sopra e il sotto sono confusi, dove il sole emana tenebre e la luce è racchiusa nella notte. Impazziremmo cercando Dio con le lanterne nelle chiese, urleremmo soffocati dal mostruoso serpente che ci si avvinghia alla gola. Cadremmo giù in una voragine senza fondo. Ma quanti di noi scoprirebbero di saper volare, quanti di noi innescherebbero l'eterno ritorno compiendo ogni azione come un atto di volontà? Creatori delle proprie leggi, inventori del proprio destino. Finalmente liberi dai condizionamenti, liberi di plasmare la propria genesi e la propria apocalisse. Solo uomini. Completamente liberi.

martedì 15 novembre 2011

L'eleganza del riccio - Muriel Barbery

L'ultima volta che ho raggiunto uno stato di tale beatitudine intellettuale è stato in alcuni momenti di scrittura ispirata, intensa, in cui perdevo cognizione di tempo e spazio: solo io e le parole che fluivano. E adesso mi capita in modo indiretto. Non ero io che creavo ma, al contrario, leggevo. E leggendo potevo usufruire di così tanti stimoli culturali, filosofici, poetici, artistici e sociali che quasi mi girava la testa. Era qualcosa di così intellettualmente denso che mi ubriacava. Quindi ero solita vagare per casa brilla di Muriel Barbery, con le pagine de "L'eleganza del riccio" sotto il naso. E non c'è nient'altro da aggiungere.

venerdì 14 ottobre 2011

Oltre le tenebre


In qualunque modo agiamo, non possiamo fermare gli eventi, né il tempo.
Possiamo esserne terrorizzati, possiamo desiderare che tutto rimanga identico a se stesso, possiamo disperarci cercando una via di fuga. Ma, inesorabilmente, il destino ci si infrangerà addosso, lasciandoci barcollanti e instabili. Non possiamo evitare niente. Tuttavia, sappiamo che tutto passerà. Non si sa come, non si sa grazie a chi o a cosa, in un batter d'occhio saremo dall'altra parte, oltre l'ostacolo. Rimetteremo insieme i pezzi della nostra vita, vittoriosi o sconfitti, e inizieremo a ricostruire. Lasciarsi trasportare dalla corrente, in questi casi, è l'unica scelta per non autodistruggersi. Attraversare l'oscurità a occhi chiusi, sapendo che prima o poi la luce filtrerà tra le nostre ciglia, sapendo che ci sveglieremo dall'altro lato e saremo più forti.
Perché l'essere umano, nonostante tutto, è colui che sopravvive.

mercoledì 21 settembre 2011

Elizabethtown

Ho visto ieri questo film.. Mi ha colpita. Amo i film di questo genere, che ti arricchiscono e ti fanno pensare. Se poi ti fanno trascorrere anche due ore di intrattenimento, è perfetto :) Elizabethtown è uno di questi. Ti costringe a pensare insieme al protagonista e forse riesce a trasmettere qualcosa di straordinariamente positivo. Siamo qui, siamo vivi, nonostante tutto.

La tristezza è più facile perchè è una resa. Io dico: trova il tempo di ballare da solo, con una mano che si agita nell'aria!

Esatto. Voi lo trovate il tempo di ballare da soli? Io lo cerco. Cerco il tempo di vivere per il gusto di farlo, di godere ogni istante soltanto perché provo gioia nell'essere parte di questo mondo, di godere il sole e le stelle, di respirare e sentirmi qui. E' un film che ti entra dentro, inevitabilmente, ti soffia contro il prezioso tarlo della riflessione e dell'autocritica.

Credo di aver dormito per gran parte della mia vita.

Io mi sto svegliando. E voi?