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domenica 6 aprile 2014

Storia di una dipendenza


large (3) Scrivere è un po’ una dipendenza. Quando non lo fai da un po’, quando abbandoni “l’arte”, inizi a percepire un senso di vago malessere. Prima attenuato, poi più incalzante, infine insostenibile. Scrivere è un bisogno, è aria. Ricordi la sensazione di qualcosa di vivo, ricordi la consistenza dei personaggi che prendono forma dalle tue dita.. la ricordi e ne hai bisogno.


Questa è la storia della mia dipendenza.


Questa è la storia di come non riesco a smettere.


martedì 26 luglio 2011

Chi è l'artista?

Prendo spunto da una discussione aperta sul forum Inchiostro diVerso (http://inchiostrodiverso.forumfree.it) per chiedere anche a voi chi sia l'artista. Nell'immaginario collettivo è un uomo con il cappellino alla francese, che a occhi socchiusi traccia su una tela eternamente incompiuta il profilo di ciò che i suoi occhi divini riescono a vedere. Oppure ci si avvicina alla più decadente visione del poeta maledetto, che nel cuore della notte pugnala la carta con parole di fuoco, circondato da un bicchiere di whisky e la fiamma languida di una candela. Ma oltre le convenzioni e gli stereotipi, chi sono gli artisti?
Personalmente, credo siano coloro che riescono a toccare anche solo per un attimo il sublime, il trascendente (e lo dico da agnostica, in queste parole non c'è altra religione se non quella della psiche umana).. L'artista, riprendendo l'Anonimo del Sublime, deve avere un'anima grande che risuoni nella sua opera. Dev'essere uno spirito che lasci il segno, che tracci qualcosa di indelebile. Infine, mi piace crede che l'Artista sia inconsapevole e che ciò che compie sia fatto con l'ignoranza della propria grandezza..