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mercoledì 19 ottobre 2011

Al Liceo Morelli

Nel 2012 il Liceo Ginnasio Michele Morelli, dove mi sono diplomata a luglio, festeggia il suo quattrocentesimo dalla fondazione. Ragion per cui l'inaugurazione di questo anno scolastico 2011-2012 è stata intensa e speciale. Sono stata invitata a intervenire al convegno, in qualità di scrittrice ed ex alunna, e così oggi ero lì, trepidante d'emozione, a osservare da un'altra prospettiva i volti assiepati in Aula Magna.



E' stata un'esperienza straordinaria e formativa. Rientrare nella mia scuola, risalire la scalinata, osservare gli studenti chiassosi riversarsi nell'Aula Magna come io stessa ho fatto tantissime volte, rivedere i professori, risentire l'atmosfera che vibra lì dentro. E' un qualcosa di unico e sordo, è familiare e inquietante allo stesso tempo. Sono menti impegnative e stimolanti che scoppiettano tra i banchi, centinaia di identità e possibilità, di futuri differenti che si concentrano in un solo luogo. E' energia intellettuale e umana che vortica tra mura e banchi. Imprigionata, pronta a traboccare e disperdersi. Lo so. Qualche mese fa ero con loro.

Il convegno sfoggiava il titolo di "Licealità classica e nuovo umanesimo" e si è rivelato molto coinvolgente. E' stato molto formativo ascoltare tante autorità esprimere la loro opinione, raccontare la loro esperienza e dare i propri consigli ai giovani studenti. Ho conosciuto persone straordinarie e per me è stato un grandissimo onore e un piacere poter esprimere le mie riflessioni sul mio percorso di studi e su come questo liceo abbia influenzato la mia passione per la scrittura. Beh, quello che ho cercato di dire ai liceali e che riporto qui, è che la cultura classica è straordinaria perché ti fa conoscere "l'inizio", ti fa conoscere i primi passi con cui l'uomo ha espresso i suoi sentimenti, le sue riflessioni, la sua stessa anima attraverso la letteratura. Perché ciò che si impara tra i banchi non ci è estraneo: è qualcosa che ci rimarrà dentro, sarà la base su cui noi costruiremo il nostro essere individui in questa società. E sarà nostro, per sempre.

Davvero bellissimo.

Un abbraccio

venerdì 14 ottobre 2011

Oltre le tenebre


In qualunque modo agiamo, non possiamo fermare gli eventi, né il tempo.
Possiamo esserne terrorizzati, possiamo desiderare che tutto rimanga identico a se stesso, possiamo disperarci cercando una via di fuga. Ma, inesorabilmente, il destino ci si infrangerà addosso, lasciandoci barcollanti e instabili. Non possiamo evitare niente. Tuttavia, sappiamo che tutto passerà. Non si sa come, non si sa grazie a chi o a cosa, in un batter d'occhio saremo dall'altra parte, oltre l'ostacolo. Rimetteremo insieme i pezzi della nostra vita, vittoriosi o sconfitti, e inizieremo a ricostruire. Lasciarsi trasportare dalla corrente, in questi casi, è l'unica scelta per non autodistruggersi. Attraversare l'oscurità a occhi chiusi, sapendo che prima o poi la luce filtrerà tra le nostre ciglia, sapendo che ci sveglieremo dall'altro lato e saremo più forti.
Perché l'essere umano, nonostante tutto, è colui che sopravvive.