venerdì 23 settembre 2011
Philìa
Non sono molti i veri amici, ma sono straordinari. Alcuni si stanno allontanando, in un periodo tempestoso che ci sbalza verso opposte direzioni, da altri sono io che sono costretta ad allontanarmi, sempre per la stessa maledetta tempesta che tutti chiamano cambiamento. Amici che mi hanno visto trasformare, da bambina a giovane donna, amici che mi hanno accettata già così, un perpetuo divenire di idee, passioni e progetti, altri amici che mi hanno appena intravista e che io ho appena intravisto e che nonostante questo sento vicini. Categoria interessante quest'ultima. Forse capita solo a me. Ma mi capita davvero di raro. E' una certezza, è un impulso. So che siamo affini, sento che è così.
L'amicizia è qualcosa di profondo, che si sedimenta nel petto e non ti lascia più. Ma l'amicizia fra donne.. beh, quella è qualcosa di sublime. Il rapporto che si instaura fra due donne è fusione intellettuale, è conoscersi con uno sguardo, è simbiosi. Io credo e difendo l'amicizia tra uomo e donna: ho diversi amici uomini che sono straordinari e che adoro. Forse sono le parole di una femminista irriducibile, ma non posso fare a meno di credere che l'elettricità, il calore e l'unicità di una profonda, reale e pura amicizia tra donne sia qualcosa di irraggiungibile. Queste amicizie si nutrono di quotidianità, di sorrisi e di sguardi, di racconti dettagliati del superfluo, di aneddoti che nessun altro capirebbe. Dei progetti e della condivisione. Dei sogni e delle cadute.
Dedico questo post ai miei amici, donne e uomini, quelli che ci sono e quelli che ancora ci saranno, quelli che sto supponendo e quelli che ho lasciato andare. Vi adoro.
"Può forse una distanza materiale separarci davvero dagli amici? Se desideri essere accanto a qualcuno che ami, non ci sei forse già?" (R. Bach)
mercoledì 21 settembre 2011
Silenzio
Silenzio.
Ascoltate. La pioggia. Il vento. Il suono attutito del tuo cuore che batte. Il traffico lungo la strada, i passerotti sugli alberi. Le voci. I respiri. I passi.
Silenzio.
Il fluire morbido dei pensieri. Le sensazioni che esigono attenzione. Riflessioni che aspettano di essere formulate, decisioni che attendono di essere prese.
Nel silenzio, abitano gli spiriti. Nel silenzio, abitano i pensieri, le intuizioni, la malinconia e l'euforia. La certezza e la paura di essere vivi. Nel silenzio, confiniamo la parte di noi che temiamo di ascoltare e quella che vuole essere ascoltata.
Fate silenzio, godete il silenzio. E ascoltatevi.
Io adoro il silenzio. E' l'unico momento in cui puoi parlare con te stesso. Faccia a faccia, senza distrazioni. E questo, in fondo, è il dialogo più difficile.
Elizabethtown
La tristezza è più facile perchè è una resa. Io dico: trova il tempo di ballare da solo, con una mano che si agita nell'aria!
Esatto. Voi lo trovate il tempo di ballare da soli? Io lo cerco. Cerco il tempo di vivere per il gusto di farlo, di godere ogni istante soltanto perché provo gioia nell'essere parte di questo mondo, di godere il sole e le stelle, di respirare e sentirmi qui. E' un film che ti entra dentro, inevitabilmente, ti soffia contro il prezioso tarlo della riflessione e dell'autocritica.
Credo di aver dormito per gran parte della mia vita.
Io mi sto svegliando. E voi?
venerdì 29 luglio 2011
pioggia..
ieri sera pioveva. forse è perchè non sentivo quel rumore da un po', forse perchè la pioggia è una delle condizioni che preferisco, forse perchè mi suggestiona e mi fa venire voglia di scrivere e di cioccolata calda, ma sentire quel suono, quel ticchettio di stille d'acqua che si abbattevano al suolo, mi ha fatto sorridere. sono innamorata della pioggia, nebbiosa e avvolgente, delle gocce che ti bagnano i capelli e le guance, del suo odore così intenso che trasfigura ogni cosa. la pioggia sembra sciogliere i profili della città, e dietro lacrime di ossidiana ci mostra volti nuovi.