Così enuncia il terzo principio della dinamica.
Nessuna azione è priva di conseguenze. Nessuna parola può essere cancellata, né i gesti o i non-gesti possono essere riavvolti. E, inevitabilmente, effetti gravidi di altre reazioni cadono, uno dopo l'altro, come le tessere di un domino. Lineare e inesorabile il divenire divora i secondi e con essi i nostri respiri, i nostri pensieri, le nostre azioni.
Giù lungo i binari del tempo, in una corsa folle senza rewind.